
La Gran Bretagna non intende farsi "ricattare" dall'Ue sul conto da pagare per la Brexit. È la dura replica del ministro del Commercio Estero di Londra, Liam Fox, ai toni da fumata nera registrati ieri al termine dell'ultimo round negoziale di Bruxelles. "Non possiamo essere ricattati a pagare un prezzo come prima condizione", ha detto Fox intervistato dall'Itv in Giappone, dove si trova in visita assieme alla premier, Theresa May. Secondo il ministro, su questo punto sono i 27 ad avere fretta, mentre il Regno Unito insiste sulla necessità di avviare parallelamente un confronto sulle relazioni future, a partire da quelle commerciali. "Noi pensiamo - ha detto Fox - che si debba iniziare presto una discussione sull'accordo finale poiché questo è buono per il business ed è buono per la prosperità sia del popolo britannico sia dei popoli del resto dell'Ue".
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