
Spunta la proposta di un visto facilitato di accesso e di lavoro limitato a Londra, per la Gran Bretagna del dopo Brexit. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale l'idea - tutta da approfondire - è nata in seno alla Chamber of Commerce and Industry londinese. Obiettivo: mantenere aperte almeno le porte della capitale ai lavoratori e ai talenti europei, vitali in moltissimi settori, anche dopo che il divorzio da Bruxelles sarà attuato. Il meccanismo potrebbe funzionare attraverso un sistema nel quale le aziende interessate ad assumere "personale qualificato" da Paesi del continente possano garantire questo tipo di visto facendosi "sponsor". I promotori ammettono che vi sono problemi legali, pratici e di opportunità politica da superare, ma confidano di poter convincere il governo di Theresa May, che ancora negli ultimi giorni ha ribadito di voler condurre in porto la Brexit senza rinvii nel rispetto del responso popolare del referendum del 23 giugno.
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