
Il divorzio dall'Ue è una scelta "di libertà" per la Gran Bretagna, mentre restare nel club dei 28 significa dover assorbire nei prossimi anni fino a "tre milioni" di altri migranti. È l'aspra replica rivolta oggi dal ministro della giustizia, l'euroscettico Michael Gove, al collega anti-Brexit George Osborne dopo il rapporto del dicastero del Tesoro secondo il quale Londra, rompendo i ponti con Bruxelles al referendum del 23 giugno, andrebbe incontro a un tracollo economico con potenziali perdite per 36 miliardi di sterline e l'impoverimento di milioni di famiglie. Previsioni che Gove - confermando le profonde divisioni nel governo Tory - ha bollato come un espediente: "Ci trattano come bambini, agitando l'ombra dell'uomo nero per indurci alla paura e all'obbedienza", ha tuonato a una manifestazione di Vote Leave. Non solo, secondo Gove, nel rapporto del Tesoro vi è "l'ammissione ufficiale" che da qui al 2030 nel regno ci saranno 3 milioni di stranieri in più. Dato accreditato in tono polemico oggi da tutta la stampa di destra (Sun, Mail, Telegraph).
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