
Restare nell'unione doganale dopo la Brexit sarebbe una resa per il Regno Unito e "la completa svendita" degli interessi nazionali in materia di possibili accordi commerciali autonomi con Paesi terzi. È questa la risposta dell'euroscettico Liam Fox, ministro del Commercio Estero nel governo Tory di Theresa May, alla nuova strategia messa in campo ieri dal leader laburista Jeremy Corbyn. Fox, chiamato a tenere oggi alla City l'ultimo discorso-manifesto messo in calendario dall'esecutivo prima dell'intervento conclusivo della premier May sul 'Cammino verso la Brexit' atteso per venerdì, ha bollato la linea di Corbyn in favore di una nuova unione doganale con Bruxelles come "la peggiore possibile". E come "la meno attraente" per il business britannico. Poi, rivolgendosi al mondo degli affari nella sede londinese di Bloomberg, ha non ha mancato di criticare di fatto la Confindustria del Regno per l'inedita apertura di credito concessa ieri sul tema al Labour corbyniano.
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