
I nuovi passaporti britannici destinati a tornare di color blu navy come segno della ritrovata indipendenza post Brexit del Regno verranno prodotti, almeno in parte, da una società franco-olandese. La vicenda, per molti versi paradossale, si è chiusa oggi con la rinuncia a ogni contestazione legale da parte dell'azienda De La Rue, impresa britannica concorrente che si era ritenuta ingiustamente danneggiata dalla scelta del governo di Londra e aveva accusato i franco-olandesi di aver praticato nella gara un eccesso di ribasso a scapito della qualità dei materiali. Un argomento che alla fine si è tuttavia ritenuto evidentemente di non poter far valere in sede giudiziaria. La questione del passaporto ha suscitato ironie, ma anche polemiche nei confronti del governo conservatore di Theresa May, facendo infuriare in particolare i deputati Tory dell'ala più nazionalista ed euroscettica. Il passaporto blu sarà comunque ripristinato dall'ottobre 2019 al posto di quello color bordeaux - comune alla maggioranza dei Paesi dell'Ue - introdotto da Londra nel 1989, peraltro senza obblighi da parte di Bruxelles.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

