
Un tribunale federale brasiliano ha ordinato la sospensione dei lavori della mega-diga Belo Monte, lungo il fiume Xingu, in piena Amazzonia. La corte ha reso noto la decisione sottolineando che prima di iniziare i lavori bisognava sentire il parere degli indios della regione. Quella di Belo Monte è destinata ad essere la terza diga al mondo per dimensioni dopo quelle delle Tre Gole in Cina e di Itaipù, alla frontiera tra Brasile e Paraguay. Il progetto nell'Amazzonia brasiliana, che nel tempo ha sollevato critiche da parte degli ambientalisti, è ritenuto di grande importanza per lo sviluppo energetico del Paese da parte del governo della presidente Dilma Rousseff. Una volta completata, la diga - per la quale sono previsti investimenti per oltre 11 miliardi di dollari - fornirà più di 11.000 megawatt, circa l'11% del totale prodotto dal gigante sudamericano. ATS
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