
Sono 22 i candidati alle elezioni generali brasiliane arrestati finora per reati elettorali: lo ha reso noto il Tribunale superiore elettorale (Tse) verde-oro nel suo primo bilancio provvisorio. Assieme ai candidati (oltre al presidente della Repubblica vanno scelti anche i nuovi governatori, deputati nazionali, federali e un terzo dei senatori) sono finite in manette altre 226 persone. Tra i crimini più comuni individuati quello di "propaganda politica", vietata durante la giornata elettorale. Dei 22 candidati colti in flagranza - tre dei quali per voto di scambio - dieci provengono dallo Stato di Rio de Janeiro, che risulta al primo posto per numero di infrazioni. Problemi con il sistema di riconoscimento biometrico vengono intanto segnalati in alcuni seggi, tra cui Brasilia, il che potrebbe ritardare di alcune ore le operazioni di spoglio.
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