Cerca e trova immobili
Estero
Brasile: presidente Lula riurbanizza San Paolo
Redazione
19 anni fa

Il presidente brasiliano Lula sta rifacendo la fisionomia della megalopoli di San Paolo, indiscutibilmente una delle città più brutte del pianeta, riurbanizzando le aree più degradate del centro e demolendo centinaia di edifici senza il minimo valore storico e architettonico. Il "presidente operaio" vuole celebrare così la città che lo ha visto crescere da semplice tornitore meccanico a leader del gigante sudamericano. La metropoli-mostro di 20 milioni di abitanti, 100 chilometri di diametro, 6 milioni di automobili, martoriata dalla "garoa", una pioggerella sottile tipica dei suoi 900 metri di altitudine, a 70 chilometri dal mare, vuole liberarsi una volta per tutte dai suoi quartieri malfamati, fino a cinquanta anni fa abitati dai signori del caffé, i propietari delle piantagioni dell'oro verde dell'epoca, che costruivano le loro ville dove ora è l'acrocoro di grattacieli della Avenida Paulista, cuore finanziario di San Paolo. Le demolizioni hanno trasformato la capitale paulista in un immenso cantiere di lavori. Come i Docklands di Londra, prima, e la zona di Puerto Madero, a Buenos Aires, ultimamente, San Paolo sta recuperando parte della sua zona storica, eliminando quel quartiere che era chiamato ormai da tutti "Cracolandia", zona di prostituzione e di traffici di droga, con il "crack" e la cocaina a fare da padroni nel commercio di stupefacenti. "L'idea è di crare al posto della Cracolandia un polo di tecnologia, creatività e innovazione", è il progetto del segretario dei sub-comuni in cui è stata divisa la Grande San Paolo, Andrea Matarazzo, erede della più poderosa famiglia industriale italiana nell'epoca d'oro paulista, negli anni 30-50 del secolo scorso. Tra i progetti già approvati vi sono quelli dei palazzi della Microsoft e dell'Ibm. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata