
Sono pronti cinque dei sei stadi che ospiteranno la Coppa delle confederazioni (15-30 giugno), con lo stadio di Recife (Arena Pernambucana) che rischia l'esclusione per i ritardi nei lavori, mentre gli altri sei impianti per la Coppa del mondo del prossimo anno sono ancora in alto mare. Oggi riapre quello più famoso, il Maracanà di Rio de Janerio, ma per gli altri stadi del Mondiale 2014 resta ancora molto da fare e la situazione preoccupa il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke, che due giorni fa ha annunciato che non saranno concesse altre deroghe sui tempi di consegna degli impianti. Lo stadio che preoccupa maggiormente il comitato organizzatore della Coppa delle Confederazioni è appunto quello di Recife, i cui lavori non sono ancora conclusi a meno di due mesi dal fischio d'inizio del torneo (15-30 giugno). Tutti completati gli altri cinque stadi che ospiteranno le partite del torneo che precede di un anno il mondiale: Mineirao di Belo Horizone, Estadio Nacional di Brasilia, Fonte Nova di Salvador, Castelao di Fortaleza e Maracanà di Rio. Il ministro dello Sport, Aldo Rebelo, ha detto che lo stadio di Recife rischia l'esclusione dalla Coppa delle Confederazioni. In ritardo sulle tabelle di avanzamento dei lavori anche tutti gli altri stadi del Mondiale 2014. I lavori nell'Arena Panatanal di Cuiaba (nuovo stadio) sono al 62 per cento, quelli dell'Arena da Amazonia di Manaus (ristrutturazione) al 56%, quelli dell'Arena da Baixada di Curitiba (ristrutturazione) al 56%, quelli dell'Arena das Dunas di Natal (nuovo stadio) al 56%, quelli dell'Arena Corinthians di San Paolo (nuovo stadio) al 71% e quelli del Beira-Rio di Porto Alegre (ristruturazione) appena al 51%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

