
Odebrecht, il colosso brasiliano delle costruzioni coinvolto nell'inchiesta Lava Jato sui fondi neri Petrobras, ha elargito mazzette non solo a politici, ma anche a indios, sindacalisti e poliziotti. Lo ha affermato ai magistrati Henrique Valadares, uno dei 78 ex dirigenti del gruppo edile, oggi collaboratori di giustizia, le cui confessioni, rese pubbliche in questi giorni, stanno scuotendo i palazzi del potere nel Paese sudamericano. Secondo Valadares, i pagamenti sarebbero avvenuti in particolare nello Stato amazzonico di Rondonia (nordovest) per evitare "problemi" nei cantieri delle centrali idroelettriche di Santo Antonio e Jirau, costruite lungo il Rio Madeira. In particolare, a rappresentanti del Cut (uno dei principali sindacati nazionali, storicamente legato al Partito dei lavoratori dell'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva) venivano concessi "pedaggi mensili" per non appoggiare "scioperi e atti di violenza", mentre alle forze dell'ordine si distribuivano "mance" per "offrire protezione ai cantieri". Anche i capi tribù delle popolazioni indigene locali avrebbero ricevuto denaro - ha spiegato l'ex manager - per non unirsi alle proteste delle associazioni ambientaliste.
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