
La Corte suprema brasiliana ha autorizzato l'avvio di un'inchiesta contro la presidente della Repubblica eletta, Dilma Rousseff, da maggio sospesa dalle funzioni perché sottoposta a procedura di impeachment. Rousseff è accusata di avere provato a ostacolare le indagini a carico del suo predecessore, l'ex presidente-operaio Luiz Inacio Lula da Silva, in merito allo scandalo sui fondi neri Petrobras, nominandolo ministro della Casa civile lo scorso marzo. Oltre a Dilma l'inchiesta riguarderà anche lo stesso Lula e due ex ministri. Gli ex ministri indagati sono Aloizio Mercadante (Istruzione) e José Eduardo Cardozo (Giustizia), entrambi del Partito dei lavoratori (Pt, di sinistra) di Dilma e Lula. Cardozo, nel frattempo nominato avvocato generale dello Stato, è tra l'altro responsabile per la difesa di Rousseff davanti al parlamento nel procedimento di impeachment della presidente. Il via libera all'inchiesta è stato firmato dal giudice Teori Zavascki presso la Corte suprema. Le indagini riguarderanno inoltre l'ex senatore Delcidio do Amaral, divenuto collaboratore di giustizia, e i giudici del Superiore tribunale di giustizia, Francisco Falcao e Marcelo Navarro Ribeiro Dantas. Con l'avvio dell'inchiesta si apre la fase della raccolta di prove, dopo la quale il procuratore generale, Rodrigo Janot, dovrà decidere se denunciare formalmente gli indagati o invece archiviare il caso.
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