
La polizia federale brasiliana la notte scorsa ha avviato indagini per appurare la partecipazione diretta dell'ex presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, nello schema di corruzione conosciuto come "Mensalao", dal nome della "mazzetta" mensile pagata dal suo partito (PT, di sinistra) ad alcuni deputati d'opposizione perché approvassero i progetti del suo governo (2003-2010). È la prima volta che viene aperto un fascicolo per indagare se l'ex capo di Stato ha effettivamente avuto un ruolo attivo nello scandalo: nel processo conclusosi l'anno scorso davanti alla Corte costituzionale brasiliana (Stf), l'ex presidente non figurava tra gli indagati, ma è stato sentito appena come testimone. La nuova inchiesta arriva a pochi giorni di distanza dall'apertura di un'altra nei confronti di Lula, sempre basata su denunce fatte dal pubblicitario Marcos Valerio, considerato il gestore del "Mensalao". Secondo quest'ultimo l'ex presidente avrebbe autorizzato il trasferimento di 7 milioni di dollari dalla filiale della Portugal Telecom in Cina per finanziare il suo partito nella campagna elettorale del 2005. ATS
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