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Brasile: contro delinquenza Rio, aumenta giustizia fai da te
Redazione
13 anni fa

Con l'aumento della criminalità urbana - consistente soprattutto in rapine a mano armata e commessa prevalentemente da minorenni - sono sempre più frequenti a Rio de Janeiro i casi di "giustizia fai da te". Lo testimoniano alcuni episodi più recenti. Pochi giorni fa, un giovane malfattore di 15 anni, colto in flagrante dopo un furto a Flamengo (nella zona sud della città), è stato torturato, denudato e incatenato a un palo da un gruppo composto da una trentina di persone. Secondo la polizia, sarebbero tutti frequentatori di una palestra, che stavano tenendo d'occhio il ragazzo per averlo visto "colpire" altre volte in quell'area. Ieri un altro adolescente, che aveva cercato di scippare una donna a Copacabana, è stato inseguito dai commercianti e immobilizzato con una corda improvvisata. Prima dell'arrivo della polizia - secondo testimoni - sarebbe stato offeso e aggredito da parecchi passanti. Sono solo alcuni esempi di un fenomeno che si ripete ormai quasi quotidianamente. La sete di "fare giustizia con le proprie mani" preoccupa le autorità locali e amplifica la polemica attorno al tema anche sui social network. Su Facebook, per esempio, si moltiplicano i commenti a favore di 'giustizieri'. "Questi vagabondi meritano un sacco di legnate", ha per esempio scritto uno dei presunti aggressori, Lucas Felicio, sulla sua pagina, che è stata nel frattempo ritirata. Una scultrice che ha presentato denuncia in commissariato, nel caso del 15enne legato al palo, ha raccontato che sta soffrendo minacce di morte per aver "aiutato un giovane che nemmeno conosceva". "Dicono che sto difendendo i banditi", ha detto Yvonne Bezerra de Melo. "Sono stufa di questa società", si è poi sfogata.

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