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Brasile: blindati contro narcos a Rio, 30 morti in 4 giorni
Redazione
16 anni fa

Le forze di sicurezza brasiliane ieri hanno inviato mezzi blindati nelle favelas di Rio de Janeiro e ripreso il controllo del quartiere di Vila Cruzero in una spettacolare operazione itrasmessa in diretta da diverse reti televisive. In un crescendo di scontri con le bande del narcotrafficanti che nel giro di quattro giorni hanno provocato oltre 30 morti, a Vila Cruzeiro, nel nord della metropoli carioca, sono penetrati nove blindati della marina, appoggiati da 350 uomini ed un elicottero. Oltre 200 narcos, alcuni dei quali feriti, sono stati costretti ad abbandonare il campo fuggendo. "Questa è una giornata storica, ora a Vila Cruzero comanda nuovamente lo stato", ha detto il sottosegretario alla sicurezza, Josè Beltrame. A scatenare la nuova guerra delle favelas sono stati i grandi boss che, dalle carceri in cui sono rinchiusi, dopo essersi accordati per una tregua tra le loro gang, in risposta al dispiegamento di Unità di Polizia per la Pacificazione (UPP), che ha consentito di bonificare 13 favelas, hanno ordinato ai loro uomini di seminare il panico nella città. Tutto è iniziato domenica scorsa con ripetuti incendi di auto private e autobus. Per tutta risposta, reparti della polizia militare e civile hanno fatto irruzione in diverse favelas, uccidendo ogni malvivente che riuscivano a stanare: almeno 25 finora. Ma i narcos hanno seminato il terrore ovunque. Dopo i 55 veicoli incendiati da domenica, ieri hanno fatto lo stesso con altri 28, tra i quali 11 autobus. "È impressionante. Mai vista una cosa del genere, sono armati fino ai denti", ha detto l'ex capitano delle forze d'elite locali, Paulo Storani, alla Tv Globonews, che ha trasmesso in diretta la battaglia con riprese da un elicottero. Secondo alcune fonti, i boss dal carcere avrebbero ora proposto una tregua ma il prefetto di Rio, Eduardo Paes ha risposto: "Non se ne parla con questi terroristi. Se vogliono sfidare lo Stato facciano pure. Questa volta vogliamo vincere già ora la guerra". Dense colonne di fumo nero sono state viste levarsi al cielo dalla favela riconquistata. "Abbiamo ripreso un territorio che loro ritenevano sicuro - ha detto Beltrame - ma è ancora presto per festeggiare". Il capo della polizia militare, Lima Castro, che guida le operazioni, ha messo in stato d'allerta i suoi 17.500 uomini. "Siamo impegnati a pacificare le favelas almeno fino al 2016", ha assicurato Castro, in riferimento al fatto che a Rio nel 2014 si svolgeranno i mondiali di calcio e due anni dopo le Olimpiadi. È la prima volta che in Brasile i blindati vengono utilizzati contro le gang dei narcos. Il bilancio delle vittime non è ancora definitivo e si teme che dopo l'operazione possa crescere. Gli arresti sono stati complessivamente 180. ATS

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