
BP torna nel Golfo del Messico: il colosso petrolifero responsabile della marea nera si prepara a riprendere le trivellazioni in acque profonde a un anno dall'esplosione a bordo della piattaforma Deepwater Horizon. Lo scrive il Sunday Times. Il giornale britannico riporta che Bp ha fatto un accordo con le autorità americane impegnandosi a rispettare misure di sicurezza superiori a quelle imposte all'industria del greggio l'anno scorso dopo l'incidente. Le trivellazioni dovrebbero partire a luglio, ma a Bp non sarà permesso di creare nuovi pozzi di prospezione. I lavori saranno consentiti solo per mantenere e incrementare la produzione su piattaforme esistenti e si vedrà più avanti nell'anno, scrive il giornale, se dare luce verde a nuove esplorazioni. Sia pure con queste limitazioni, l'accordo è considerato un successo per il nuovo amministratore delegato di Bp, l'americano Bob Dudley, che è riuscito a ricucire con l'amministrazione Obama quando sembrava che il marchio 'Beyond Petroleum' sarebbe stato messo per sempre al bando dalle acque del Golfo. ATS
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