
Un uomo morto, l'altro in fuga, "un terrorista armato e pericoloso, venuto qui per uccidere". Dopo una notte da Far West la polizia è alla ricerca "casa per casa" dell'uomo che avrebbe compiuto l'attentato alla maratona di Boston. Il suo complice è morto al termine di un violento scontro a fuoco con la polizia nel sobborgo di Watertown, mentre lui è riuscito a fuggire.I due giovani armati e con ordigni esplosivi negli zaini e, secondo alcune emittenti locali, anche alcune pentole a pressione trasformate in bombe che hanno tentato di scagliare contro la polizia, si sono confrontati con decine di poliziotti poche ore dopo l'uccisione di un agente del campus del Massachusetts Institute of Technology. Poco prima l'Fbi aveva diffuso le foto che li indicavano come i responsabili dell'attentato di lunedì scorso.Uno di loro, ferito, è stato arrestato, ed è poi morto in ospedale. L'altro è in fuga, "armato e pericoloso" e potrebbe avere degli esplosivi con sé. Per questo la polizia ha avvertito tutta la popolazione di Watertown di chiudersi in casa, star lontano dalle finestre e non far entrare nessuno: il killer verrà cercato porta a porta. La città è in stato di assedio.La televisione NBC ha appreso dalle autorità che i due sospetti terroristi "venivano dall'estero. Avevano ricevuto addestramento militare all'estero ed erano negli Usa da circa un anno".Poco dopo si è appreso che si tratta di due fratelli ceceni di 26 e 19 anni. Tamerlan Tsarnaev, il 26enne, è rimasto ucciso stamane, mentre Dzhokhar A. Tsarnaev, il fratello minore, è tutt'ora in fuga. Lo confermano fonti della sicurezza interna.ATS
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