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Boston: "Molta gente era senza gambe"
Redazione
13 anni fa
La testimonianza di un ex-marine che stava terminando la corsa ed ha prestato i primi soccorsi ai feriti

Era andato a festeggiare il papà appena terminata la gara e stava tornando dalla madre e dalla sorella. Stiamo parlando del ragazzino di 8 anni rimasto vittima delle esplosioni che hanno sconvolto la maratona di Boston. Il padre è rimasto illeso, mentre la madre e la sorella del piccolo sono rimaste gravemente ferite. La sorella ha perso una gamba. Ma non è l’unica. L’esplosivo era piazzato in modo da colpire gli arti inferiori. Sono moltissimi infatti i feriti che si sono ritrovati con le gambe devastate dall’esplosione. Alcuni hanno dovuto subire delle amputazioni.Un testimone, Roupen Bastajian, un ex-marine racconta al New York Times che “molti corridori erano senza gambe. C’era sangue dappertutto. Frammenti di ossa. Era devastante”. L'uomo è stato tra quelli che subito si sono adoperati per prestare i soccorsi “ho dovuto curare almeno cinque o sei gambe. Ho applicato delle stecche” dice il soldato che aveva preso parte anche lui alla corsa. La bomba è esplosa circa verso le 3 del pomeriggio di Boston, le 9 da noi ed ha avuto un effetto particolarmente devastante in quanto stava arrivando la maggior parte dei partecipanti. Il traguardo era su Boylston Street. A terminare la gara sono stati 17'580 corridori. Deirdre Hatfield un altro testimone era a pochi passi dal traguardo. Dice di aver visto anche lui corpi scaraventati in aria, ma soprattutto gente senza gambe. MM

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