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Boston: bomba artigianale, pista interna
Redazione
13 anni fa
Le autorità ritengono che l'ordigno sia stato fabbricato negli USA da qualcuno con "rudimentali conoscenze"

Gli ordigni artigianali esplosi a Boston erano stati realizzati grossolanamente, un fatto che ha indotto alcuni investigatori a ipotizzare una fabbricazione negli Stati Uniti e non un'origine all'estero. Lo riporta il Los Angeles Times che cita tre agenti federali. Pur non essendo sofisticate tuttavia, le bombe-pentola a pressione sarebbero state confezionate da qualcuno con almeno una rudimentale conoscenza di esplosivi, hanno detto le fonti parlando sotto copertura dell'anonimato perchè le indagini sono ancora allo stato preliminare. "È qualcuno che aveva una esperienza di base nei circuiti", ha detto una fonte. Intanto è stato reso noto che ordigni rudimentali ricavati da pentole a pressione come quelli usati a Boston sono usati spesso in attentati in Afghanistan, India, Nepal e Pakistan, secondo un avvertimento del 2010 del ministero per la sicurezza interna americano, ma di recente sono spuntati anche negli Stati Uniti. Proprio nel 2010 Faisal Shahzad, il cittadino americano che aveva tentato di far esplodere un'auto a Times Square, aveva incluso una pentola a pressione con dentro 120 fuochi artificiali nell'arsenale artigianale collocato a bordo del veicolo. Gli ordigni rilasciarono fumo ma non esplosero e quell'attentato fu sventato. Lo ricorda il New York Times. Intanto, il segretario americano alla sicurezza interna, Janet Napolitano, ha reso noto in serata che i livelli di sicurezza negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie saranno rafforzati per precauzione. Mentre a Boston spunta l'ipotetica pista di un attentato a sfondo politico: dal luogo del ritrovamento del comando, si pensa che la bomba sia stata posta proprio dove era seduto il governatore del Massachusetts poco prima dello scoppio. Lo scrive il Boston Globe, il quotidiano di Boston. Il governatore del Massachusetts, Deval Laurdine Patrick, classe 1956, è un democratico, attivista dei diritti civili ed è afroamericano. Nato e cresciuto a Chicago, da una mamma single, la sua biografia ricorda molto quella di Barack Obama, essendosi laureato ad Harvard e specializzato alla Harvard Law School. Dopo la laurea ha militato nella Naacp, la più grande organizzazione degli afroamericani. È stato rieletto nel 2010 e di recente ha annunciato che non intende correre anche nel 2014. Nel frattempo sono state identificate, anche se parzialmente, le vittime. Si tratta di un bambino di otto anni, una cameriera 29enne e uno o una studente cinese. Non si conosce ancora il sesso di quest'ultima vittima. ATS/red

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