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Estero
Boston: anche un bambino tra le vittime
Redazione
13 anni fa
La bomba ha causato tre vittime. Tra di loro un bambino di 8 anni. I feriti sono più di 140. Si analizzano i filmati delle videocamere

Tre vittime, tra cui un bambino di 8 anni, e oltre 140 feriti, di cui almeno 19 gravi. Oltre dieci le amputazioni. Si aggrava così il bilancio della tragedia alla maratona di Boston che ha fatto ripiombare gli Stati Uniti nell'incubo terrorista. Sulle tv americane vengono trasmessi in maniera ossessiva i tanti video delle due esplosioni a 12 secondi di distanza. Quindi le grida della gente in preda al panico e il sangue sulla strada. Scene forti che gettano un Paese intero nell'angoscia, in uno stato di choc. La foto di un podista di 78 anni scaraventato a terra dallo spostamento d'area a pochi metri dallo scoppio è già diventata l'immagine simbolo, l'icona di questa tragedia. Intanto il lavoro degli inquirenti è a tutto campo. Nessuna pista viene esclusa. Così come affermato da Barack Obama, non si conosce ancora la matrice dell'attentato: se esterna, legata al fondamentalismo islamico, o interna, legata ad estremisti come quelli che il 19 aprile del 1995 fecero saltare in aria un edificio federale ad Oklahoma City, provocando 168 morti e 680 feriti. Alla guida delle operazioni gli agenti del Fbi, che in una breve conferenza stampa hanno ribadito come siano in corso "indagini criminali, potenzialmente nell'ambito del terrorismo". Mentre si sta passando al setaccio ogni foto, ogni fotogramma delle telecamere a circuito chiuso della zona, trapela la notizia che ci sarebbero alcune immagini di un sospetto vestito di nero, con due zainetti sulle spalle. Inoltre, si sta dando la caccia a un furgone preso a noleggio che è stato visto entrare nella strada della corsa appena prima dello scoppio, e poi scappare via. Pare che i due ordigni, artigianali, pieni di cuscinetti a sfera, siano stati posti dentro alcuni cestini della spazzatura lungo il marciapiede e siano stati fatti esplodere con un telecomando a distanza. Si era anche sparsa la notizia del ritrovamento di altri cinque ordigni inesplosi, oltre alle tre bombe che fortunatamente non sono scoppiate e fatte brillare dagli artificieri. Ma più tardi gli inquirenti hanno fatto sapere che non si trattava di dispositivi esplosivi. Smentita anche l'indiscrezione secondo cui gli agenti avrebbero già fermato un giovane saudita. Piuttosto, la polizia di Boston sta interrogando una 'persona d'interesse', un giovane straniero negli States con visto studentesco, rimasto ustionato dall'esplosione. Ma sempre gli inquirenti sottolineano che non si tratta di un 'sospetto'. Gli investigatori stanno esaminando tutte le videocamere di sorveglianza dislocate nella zona delle esplosioni avvenute a Boston, e starebbero in particolare valutando le immagini di un uomo che cammina con due zainetti proprio vicino al luogo in cui sono verificate le deflagrazioni. Lo riportano alcuni media tra cui la Cbs. La Cnn invece cita fonti investigative secondo le quali si sarebbe aperta la caccia a un furgoncino a noleggio che poco prima delle esplosioni avrebbe provato a entrare nell'area 'off limits' dedicata alla maratona, per poi allontanarsi di corsa.

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