
Sul prato di Pontida presente oggi anche il Movimento Giovani Leghisti (MGl). Proprio in occasione dell’atteso discorso di Umberto Bossi, Boris Bignasca sottolinea l’importanza del legame tra il gruppo ticinese e il Movimento Giovani Padani (MGp) in un articolo presente oggi sul MattinOnline.ch: “Nonostante le questioni contingenti, la comunione d'intenti tra MGl ed MGp rimane forte. Molti sono i temi che ci uniscono: come la limitazione dell'eccessiva immigrazione, l'opposizione allo statalismo burocratico, la passione per il federalismo come migliore forma di libertà e democrazia e la strenua difesa delle radici culturali della nostra gente...”
I punti focali toccati da Bossi durante il suo discorso
“Caro Berlusconi, la tua premiership è in discussione dalle prossime elezioni se non saranno effettuate una serie di cose”, ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, parlando dal palco di Pontida (Bergamo).
“La prossima volta non è detto che andremo con Berlusconi, dipende dalle scelte che saranno fatte”, ha detto il leader della Lega.
Rivolgendosi al ministro dell'economia e delle finanze italiano, Bossi ha detto: “Giulio, lascia stare i Comuni. Bisogna riscrivere il patto di stabilità. Caro Giulio se vuoi ancora i voti della Lega in Parlamento per i tuoi provvedimenti ricorda che non puoi toccare i Comuni, gli artigiani, le piccole e medie imprese altrimenti metti in ginocchio il Nord”. Bossi ha quindi ricordato che è necessario intervenire sul fisco perché: “la pressione fiscale ha superato ogni limite”. “Oggi i soldi si possono recuperare finendo le missioni di guerra che costano tantissimo. Solo la missione della Libia tra bombe e clandestini ci è costata un miliardo di euro”, ha dichiarato Bossi.
Al termine del comizio del leader della Lega Umberto Bossi, sul prato di Pontida è stato distribuito un volantino con tutti gli impegni che il Carroccio chiede al governo di realizzare nei prossimi 180 giorni. Entro due settimane, secondo la Lega, il consiglio dei ministri deve approvare la riforma costituzionale che prevede il dimezzamento del numero dei parlamentari e il senato federale. L'approvazione definitiva di questa riforma dovrà avvenire da parte del Parlamento entro 15 mesi.
La Lega chiede inoltre l'approvazione da parte del consiglio dei ministri del decreto legge sulle missioni militari con riduzione dei contingenti impegnati all'estero.
Entro 30 giorni, invece, per il Carroccio devono essere approvati altri sei punti: l'attivazione delle procedure per l'attribuzione di ulteriori forme di autonomia alle regioni che le abbiano richieste; approvazione delle misure per la riduzione delle bollette energetiche; riforma del patto di stabilità interno per i Comuni e per le Province; taglio dei costi della politica; finanziamento del trasporto pubblico locale; prime norme per l'abolizione delle ganasche fiscali e delle misure “vessatorie” di Equitalia. La Lega chiede inoltre che entro 60 giorni venga approvata la metodologia per la definizione dei costi standard da applicarsi alle amministrazioni dello Stato.
Entro l'estate del 2011 il Carroccio chiede di approvare la proposta di legge di riforma fiscale e l'approvazione definitiva in Parlamento entro la fine dell'anno. La soluzione definitiva del problema delle quote latte dovrà essere definita entro l'autunno del 2011, mentre entro il dicembre di quest'anno dovrà essere definito il codice delle autonomie.
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