
I serbi residenti a Sarajevo e i rappresentanti politici della Republika Srpska hanno condannato oggi un incidente nel quale colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro una chiesa ortodossa di Reljevo, presso Sarajevo: è il quinto attacco del genere contro la chiesa ortodossa dall'inizio dell'anno. "Gli spari contro la chiesa sono la conseguenza di tensioni politiche di lunga data e di ostilità verso i serbi nella Federazione di Bosnia-Erzegovina", ha detto all'agenzia Tanjug Momcilo Novakovic, deputato indipendente al parlamento della Republika Srpska. La polizia di Sarajevo ha arrestato un giovane di 20 anni, il quale ha confessato di avere sparato contro la chiesa ortodossa di Reljevo nella notte tra martedì e mercoledi scorsi. I rappresentanti della comunità serba hanno ricordato come altri attacchi simili si sono registrati di recente contro altre chiese ortodosse serbe a Popalic, Tuzla e Petrovac. Dopo la fine della guerra nel 1995, la Bosnia-Erzegovina, in base agli accordi di Dayton, è divisa in due entità, la Republika Srpska e la Federazione croato-musulmana. ATS
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