
Dragan Kalinic, un ex leader politico ultranazionalista serbo-bosniaco, è stato autorizzato a far ritorno alla vita politica su decisione dell'Alto rappresentante della comunità internazionale, Valentin Inzko. Con lui sono stati riabilitati altri tre esponenti di rilievo della comunità serba di Bosnia. Ne ha dato notizia un comunicato dell'Ufficio dell'Alto rappresentante a Sarajevo. Kalinic, 60 anni, era stato esautorato dalle sue funzioni e interdetto dall'attività politica nel giugno 2004 per il suo presunto sostegno alla latitanza di Radovan Karadzic, l'ex leader dei serbi di Bosnia accusato di genicidio e crimini contro l'umanità, arrestato nel luglio 2008 a Belgrado. Kalinic dirigeva il Partito democratico serbo (Sds), fondato da Karadzic nel 1990 ed era presidente del parlamento della Republika Srpska, una delle due entità che costituiscono la Bosnia-Erzegovina (l'altra è la Federazione croato-musulmana). Gli altri tre riabilitati sono Savo Krunic, Jovo Kosmajac e Nemanja Vasic, ex dirigenti di imprese pubbliche della Republika Srpska. ATS
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