
I morti nella guerra in Bosnia-Erzegovina (1992-1995) furono in totale 99'000, e tutti i loro nomi verranno resi noti il 4 novembre prossimo a Sarajevo. Lo ha detto oggi al giornale Glas Srpske di Banja Luka Mirsad Tokaca, direttore del locale Centro di ricerca e documentazione. Secondo Tokaca, sul numero totale delle vittime, 97'000 morirono in conseguenza diretta del conflitto armato, mentre le altre 2'000 sono state registrate come vittime indirette della guerra. Nella sola Sarajevo, in 3 anni e mezzo di assedio, i morti furono 11'000. Nel rapporto, denominato Atlante bosniaco dei crimini di guerra, figurano al tempo stesso informazioni sui luoghi teatro degli eventi di guerra e sulle circostanze della morte delle quasi 100'000 persone coinvolte. Si tratta, ha precisato Tokaca, del bilancio definitivo delle vittime della guerra di Bosnia, e eventuali variazioni non potranno essere superiori all'1% in più o in meno. Il rapporto, ha precisato, è il frutto di cinque anni di lavoro del Centro di ricerca e documentazione. Ed è destinato a porre fine alle tante ipotesi e speculazioni sul numero delle vittime della guerra in Bosnia. Per la elaborazione di tale documento, ha aggiunto Tokaca, sono giunti aiuti e sostegno da enti e organizzazioni internazionali, non però da alcuna istituzione pubblica della Bosnia-Erzegovina. ATS
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