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Estero
Bombe al fosforo anche su villaggio Zaporizhzhia
Redazione
4 anni fa

“Gli occupanti russi continuano a commettere crimini di guerra bombardando edifici residenziali in insediamenti pacifici, anche con munizioni proibite. La notte del 12 aprile, il villaggio di Novoyakovlivka”, nella regione di Zaporizhzhia, “è stato bombardato con bombe al fosforo. A causa del tempo piovoso non ci sono stati incendi, nessuno è rimasto ferito o ucciso. Ci sono case danneggiate”. Lo affermano le autorità locali, citate da Ukrinform. Nelle scorse ore, un sospetto attacco con le stesse armi proibite era stato denunciato a Mariupol. Dal canto suo, il cardinale Jean Claude Hollerich, arcivescovo lussemburghese e presidente della Commissione delle Conferenze episcopali dell’Unione europea ha dichiarato: “sono stato alla frontiera tra l’Ucraina e la Polonia e ho incontrato molti volontari polacchi, irlandesi, statunitensi, portoghesi e in molti dei loro occhi ho visto una felicità che non si vedeva più da molto tempo negli occhi dei cittadini europei. E’ la felicità dell’accogliere l’altro nella propria casa, con la propria tasca. Rinnovo il mio appello ai leader politici affinché la nostra Europa torni ad essere un posto migliore con i suoi valori e principi di solidarietà e accoglienza della vita che in questi giorni ci rendono molto orgogliosi”. Il presidente dei vescovi europei ha rilanciato la sua denuncia circa i fenomeni di traffico degli esseri umani che si stanno riscontrando proprio alle frontiere ucraine e che coinvolgerebbero soprattutto donne e bambini in fuga dalla guerra. “Dobbiamo essere cauti e vigili - ha esortato - per proteggere le potenziali vittime che rischiano di cadere nelle reti degli schiavisti del XXI secolo”.

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