
L'aviazione militare israeliana ha condotto nelle ultime ore nuovi violenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza. I palestinesi hanno continuato a lanciare razzi sul territorio dello Stato ebraico, che ha esteso il richiamo dei riservisti. "Un'operazione di terra a Gaza si avvicina" ha affermato la radio militare israeliana. "Ci sono stati 130 attacchi durante la notte", afferma il portavoce ministeriale palestinese Islam Shahwan, parlando di "decine di bombardamenti" nel primo mattino. I nuovi raid israeliani hanno distrutto in particolare un edificio amministrativo del ministero dell'Interno, utilizzato soprattutto per i rinnovi dei passaporti, nel quartiere di Tel al-Hawa. Il premier egiziano Hisham Kandil, accompagnato da diversi consiglieri e dal ministro della sanità Mustafa Hamed, è intanto arrivato stamane nella striscia di Gaza per una visita di tre ore. Scopo della missione, è stato spiegato in Egitto, è di esprimere solidarietà ai palestinesi della Striscia e di verificare quali aiuti possano essere più urgenti. In mattinata Israele aveva manifestato l'intenzione di sospendere gli attacchi su Gaza durante la visita del dirigente egiziano, a condizione che cessassero i lanci di razzi dalla Striscia. La radio militare israeliana ha riferito tuttavia di nuovi attacchi alle città di Ashqelon e Beer Sheva. Israele ha così ripreso i raid su Gaza colpendo il nord della Striscia, riferisce il sito della TV al Arabiya citando fonti della sicurezza. ATS
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