
Donald Trump ha preso la palla al balzo: il candidato repubblicano alla Casa Bianca ha 'scavalcato' le autorità e - prima che fossero resi noti i dettagli dell'attentato - ha annunciato ai suoi sostenitori durante un comizio che una "bomba è esplosa" a New York. Trump ha approfittato subito dell'attacco per rinforzare la sua campagna elettorale, affermando che ora "dobbiamo usare le maniere forti". Prudente invece la reazione della candidata democratica Hillary Clinton, che ha detto di voler attendere informazioni più precise sull'accaduto.
La polizia ha annunciato che la prossima conferenza stampa si terrà alle 12, le 18 in Svizzera. Intanto, de Blasio ha escluso legami tra l'esplosione di ieri sera e quella di sabato mattina lungo l'itinerario di una corsa podistica di beneficenza a Seaside Park, nel New Jersey, che non ha provocato morti o feriti solo perché lo start è stato ritardato. Il sindaco ha poi ordinato lo stato di 'pieno allerta' ed ha assicurato: "Qualunque sia l'intenzione, i newyorchesi non si faranno intimidire".
Oggi nella Grande Mela è atteso anche il presidente Barack Obama, che al momento dell'esplosione era a Washington ad una cena di gala del Congressional Black Caucus Foundation per onorare Hillary Clinton come prima donna ad ottenere la nomination di un grande partito alla Casa Bianca. Ma sbarcano anche decine di capi di Stato e di governo, che da domani parteciperanno ai lavori dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite.
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