
Il presidente brasiliano Bolsonaro è risultato positivo al coronavirus. Il leader del Brasile ieri si è sottoposto ai test per scoprire se avesse o meno contratto il virus. A comunicarlo era stato lo stesso Governo in una nota dopo che lo stesso capo dello Stato aveva rivelato di aver presentato i sintomi della malattia, tra cui 38 di febbre. Bolsonaro - che ha nel frattempo cancellato tutti gli impegni di lavoro previsti per questa settimana - ha anche precisato che, non appena si è sentito male, ha iniziato ad assumere compresse di idrossiclorochina, seguendo l’esempio del suo omologo americano, Donald Trump, anche lui favorevole alla cura con il farmaco, spesso indicato per i casi di malaria.
Bolsonaro è tra i leader mondiali per lo scetticismo nel confronto del coronavirus tanto da averlo definito come un “piccolo raffreddore”. Si tratta di almeno il terzo leader mondiale a essere positivo al Covid-19. Dopo Boris Johnson, ricoverato anche in terapia intensiva, anche il presidente dell’Onduras Juan Orlando Hernàndez è stato ricoverato il mese scorso.
L’ambasciatore Usa si sottoporrà al test
L’ambasciatore americano in Brasile, Todd Chapman, si sottoporrà al test per il Covid-19. Lo ha annunciato l’ambasciata Usa spiegando che Chapman non ha sintomi, ma il 4 luglio, giorno della Festa dell’Indipendenza, ha pranzato con il presidente Jair Bolsonaro, che poco fa ha comunicato di essere risultato positivo al test. Una foto pubblicata domenica sui social dal ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araujo, ha mostrato i festeggiamenti all’ambasciata americana a Brasilia. Nello scatto si vedono davanti a una tavola Bolsonaro e Chapman posare insieme ad altri senza mascherina.
Oms: “Bolsonaro esempio di come possa colpire tutti”
“Auguriamo una pronta guarigione al presidente del Brasile Jair Bolsonaro. Anche altri leader hanno avuto la sua stessa esperienza, nessuno è speciale in questo caso, potenzialmente siamo tutti esposti: il virus non guarda chi siamo, siamo tutti vulnerabili”. Lo ha detto il capo delle emergenze sanitarie dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Mike Ryan, nel briefing stampa di oggi sul Covid-19 in corso a Ginevra.
“Il Brasile - ha proseguito - sta affrontando un periodo difficile, i casi sono stabili negli ultimi giorni ma il sistema sanitario è sotto pressione e sta affrontando una carenza di posti letto in terapia intensiva. Il Paese deve continuare con la sua risposta all’epidemia con un approccio globale così come diciamo da tempo”.
“Fin dal principio - ha aggiunto il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus - abbiamo chiamato questo virus “nemico pubblico numero uno’: si muove velocemente ed è un killer ed è per questo che eravamo e siamo preoccupati e lanciamo continuamente allarmi al mondo. Siamo tutti vulnerabili di fronte a questo nemico dell’umanità e l’umanità deve rispondere all’unisono nel combatterlo e sconfiggerlo. Auguriamo una veloce ripresa al presidente Bolsonaro e speriamo che i sintomi siano moderati in modo che possa tornare al lavoro al più presto possibile per supportare il suo Paese”.
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