Cerca e trova immobili
Estero
Bolsonaro nel paese degli avi, scontri e polemiche
Keystone-ats
5 anni fa
La visita del presidente caratterizzata da manifestazioni di protesta

La visita del Presidente del Brasile Jair Bolsonaro in Veneto è stata fonte prima di un sit-in di protesta pacifica di 200 persone al grido “Bolsonaro fora” e “Via da qui l’assassino dell’Amazzonia” e poi, a Padova, di un vero e proprio scontro corpo a corpo tra le forze dell’ordine e circa cinquecento giovani attivisti.

Un percorso accompagnato da proteste
La prima tappa della visita del presidente brasiliano è stato il borgo di Anguillara Veneta, dove affondano le radici della sua famiglia, e il cui sindaco leghista Alessandra Buoso aveva deciso di concedere la cittadinanza onoraria proprio a Bolsonaro. “Sono felice ed emozionato di essere qui. Penso si veda” ha esordito Bolsonaro, ricordando che “da qui erano partiti a fine ‘800 i suoi nonni”.
A margine dell’occasione circa 200 brasiliani, nonostante la pioggia, hanno voluto contestare Bolsonaro nel sit-in autorizzato allestito nel piazzale della chiesa del villaggio.
Il presidente avrebbe poi dovuto recarsi al municipio per ricevere la cittadinanza onoraria, ma per ragioni di sicurezza si è optato per raggiungere direttamente Villa Arca del Santo. Qui si è tenuto un pranzo tra il primo cittadino Buoso e Bolsonaro. All’esterno della villa una cinquantina di supporter hanno invece atteso che il Presidente si mostrasse. A metà pranzo Bolsonaro è uscito per salutarli, con pollice alzato e distribuendo strette di mano.

Gli scontri di Padova
Lo scontro più duro è avvenuto sulla strada che conduce alla Basilica del Santo di Padova, seconda tappa della visita di Bolsonaro, negli stessi momenti in cui il presidente – circondato da robusta scorta, e che non ha mai indossato la mascherina - si congedava dal sindaco leghista di Anguillara. Circa 500 manifestanti sono stati dispersi mediante l’utilizzo di idranti per permettere l’accoglienza di Bolsonaro.

Secondo giorno di visite: previste altre manifestazioni
Nella giornata di domani altre iniziative di protesta accompagneranno la sua visita a Pistoia per commemorare i militari brasiliani caduti nella II Guerra Mondiale. Il vescovo Fausto Tardelli non andrà a pregare sul monumento che li commemora, come invece era tradizione.
In una nota, la curia locale ha criticato il leader della Lega Matteo Salvini che aveva annunciato la sua presenza: “Riteniamo urgente sottolineare che i palcoscenici di eventuali incontri di natura istituzionale, politica o personale sono da destinarsi ad altri momenti ed altri luoghi che nulla hanno a che fare con questo solenne momento di raccoglimento”.

Diversi partiti della sinistra locale hanno allo stesso modo definito “non gradita” la visita del presidente: “La nostra riconoscenza e il nostro omaggio vanno a loro e ai caduti per difendere la libertà - si legge nel documento di partiti e associazioni -. Bolsonaro invece non è gradito, non merita di essere ricevuto e salutato ufficialmente dalle autorità italiane, alle quali chiediamo di non tributargli alcun omaggio. Lo chiediamo anche a nome delle 600.000 vittime brasiliane del Covid provocate anche dalla sua discriminatoria politica sanitaria”, “in nome dell’Amazzonia stessa, che Bolsonaro ha lasciato bruciare così da favorire le lobbies dell’agroalimentare che ne hanno appoggiato l’elezione”.

La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Caterina Bini, originaria di Pistoia, ha annunciato che non parteciperà. E' prevista anche una contro-manifestazione davanti al Duomo.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata