
Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, è tornato a criticare duramente l’Oms per aver dichiarato essere “molto raro che una persona asintomatica possa trasmettere il coronavirus”. “Dopo essersi scusata per l’idrossiclorochina, ora l’Oms conclude che i pazienti asintomatici (la stragrande maggioranza) non hanno il potenziale per infettare altre persone. Milioni sono stati rinchiusi a casa, hanno perso il lavoro e hanno influito negativamente sull’economia”, ha scritto il capo dello Stato.
La settimana scorsa, Bolsonaro - accusato dalle opposizioni di non voler seguire le linee guida dell’Oms per combattere il Covid-19, mettendo a rischio la salute della popolazione - ha parlato della possibilità di far uscire anche il Brasile dall’Oms, seguendo l’esempio degli Stati Uniti.
Il ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araujo, ha proposto che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sia sottoposta a indagini. “Il Brasile sta proponendo insieme ad altri Paesi un’indagine, un processo di riforma dell’Oms, lo stiamo coordinando con l’Australia, l’Unione europea e altri Paesi”, ha affermato il membro del governo di Jair Bolsonaro durante una riunione del Consiglio dei ministri. Il governo sta seguendo il ruolo dell’Oms “con grande preoccupazione”, ha aggiunto Araujo, che ha accusato l’Organizzazione mondiale della sanità di “mancanza di indipendenza e di trasparenza”.
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