
In America Latina, il "vizio" della rielezione presidenziale, anche per tre mandati, pare rafforzarsi di giorno in giorno. È il caso per esempio della Bolivia, dove la Camera dei deputati ha approvato una legge grazie alla quale il capo dello Stato, il socialista Evo Morales, potrebbe presentarsi alle elezioni del 2014 e rimanere così alla guida del paese un terzo mandato. La legge, approvata dai 'diputados' di La Paz con 84 voti a favore e 33 contrari, viene contestata dall'opposizione. Il tema è ormai da tempo al centro di polemiche, dopo il via libera del Tribunale costituzionale a una nuova rielezione di Morales. Il presidente è stato eletto nel 2005 e nel 2009, anno nel quale è stata però approvata una nuova Costituzione, che ha stabilito un diverso ordinamento giuridico per il paese, di fatto un nuovo Stato: nell'ambito della nuova Costituzione, quello in corso è quindi il primo mandato per Morales, il quale - ha confermato la camera - ha quindi ora le carte in regola per presentarsi nuovamente alle elezioni del 2014. L'opposizione contesta invece tale possibilità, precisando che in vista del voto dell'anno prossimo Morales dovrebbe lasciare ad un altro la candidatura del suo partito, il Movimiento al socialismo. ATS
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