
Il presidente Evo Morales ha denunciato che in Bolivia è stato avviato un golpe organizzato da civili ed il cui primo capitolo consiste nell'occupazione, da parte di gruppi d'assalto finanziati dai prefetti ribelli, di istituzioni pubbliche. Lo scrive l'agenzia di stampa statale Abi. Sulla via del ritorno a La Paz dopo un viaggio in Libia e Iran, Morales ha rivolto un appello "all'unità della popolazione" ed ha chiesto alle Forze armate di "difendere la democrazia boliviana". Alludendo all'occupazione ieri di almeno sei uffici rappresentanti di entità del governo a Cobija (Bolivia orientale) da parte di gruppi di persone vicine al prefetto oppositore del dipartimento di Pando, Leopoldo Fernandez, Morales ha sostenuto che queste azioni ricordano i preliminari del golpe guidato nel 1980 dall'allora generale Luis Garcia Meza. Un attacco simile avvenuto contro l'agenzia di Trinidad (dipartimento di Beni) del Servizio di riscossione delle imposte (Sin) ha richiesto l'invio di almeno altri 100 agenti di polizia per tenere sotto controllo l'ordine pubblico. Fra le altre recenti operazioni messe in atto da militanti antigovernativi dei dipartimenti della cosidetta Mezzaluna orientale (Santa Cruz, Beni, Pando e Tarija), vi sono l'attacco e l'interruzione delle trasmissioni di una radio comunitaria del municipio di Rurrenabaque, nel dipartimento Beni, ed il lancio di una bomba Molotov contro l'ufficio di rappresentanza del governo nella città di Tarija. ATS
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