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Bolivia: costituente riprende lavori in base militare Sucre
Redazione
19 anni fa

I lavori dell'assemblea costituente boliviana sono ripresi oggi a Sucre all'interno di una base fortificata dell'esercito, dopo i disordini dei giorni scorsi e l'occupazione della sede legislativa della capitale ufficiale. Ai lavori partecipano però solo 145 dei 255 costituenti, perché l'opposizione si è rifiutata di partecipare, definendo incostituzionale la ripresa dei lavori. "La nostra costituzione proibisce chiaramente che una seduta dell'assemblea costituente si svolga in una caserma, non possiamo accettare un procedimento illegale del genere", ha dichiarato Jaime Barron, presidente del comitato intercostituzionale di Sucre. Anche vari enti civili e religiosi hanno espresso critiche al trasferimento, affermando che potrebbe provocare una crisi di legalità nel Paese e generare violenza. La Conferenza episcopale boliviana ha messo in guardia sul rischio "di un grave conflitto tra fratelli". Da parte sua, il presidente Evo Morales ha rafforzato le misure di sicurezza nella regione, con un ampio dispiegamento di forze militari, per evitare nuovi disordini provocati da "studenti universitari in combutta con la destra". "Vogliono prendere in ostaggio l'assemblea costituente e noi non lo permetteremo - ha detto Morales -. Riusciremo a portare avanti i lavori e il popolo boliviano avrà una nuova Costituzione come regalo di Natale", ha detto il presidente boliviano. Finora però, l'assemblea non è riuscita a concludere nemmeno uno dei blocchi di articoli della nuova Costituzione, e ha appena tre settimane per approvare il testo entro la scadenza legale. E se vi riuscisse, avrebbe poi bisogno dell'approvazione dei due terzi dei costituenti, cioé di 170. Attualmente sono in 145, rinchiusi nella base militare. ATS

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