
Il prefetto oppositore boliviano Leopoldo Fernandez è stato arrestato oggi a Cobija, capoluogo del dipartimento di Pando. Lo riferisce Radio Erbol. Secondo l'emittente, Fernandez è in viaggio per l'aeroporto da dove sarà imbarcato su un volo diretto a La Paz. Fonti governative non hanno per il momento confermato ufficialmente l'arresto, anche se hanno annunciato una imminente "importante dichiarazione". Ieri, il procuratore generale Mario Uribe aveva aperto contro Fernandez, leader dell'opposizione a Morales, e contro due altri esponenti politici, un procedimento penale per il presunto reato di genocidio nella forma di "massacro cruento". In un sintetico commento sull'arresto di Fernandez, il presidente Evo Morales ha detto che esso "ubbidisce ad un obbligo costituzionale assunto nell'ambito dello stato d'assedio". "E' una misura - ha aggiunto - che è stata adottata dalla procura generale. Volesse il cielo che finalmente la giustizia giudichi quanti in queste settimane si sono resi responsabili di attentati alla vita e al patrimonio dei boliviani". Secondo Radio Fides, Fernandez è stato arrestato nel suo ufficio, mentre era al lavoro, e non ha opposto alcuna resistenza. Sotto forte scorta militare è salito, non ammanettato, sul fuoristrada del senatore Paulo Bravo della coalizione di opposizione Podemos. Durante il viaggio verso l'aeroporto, da dove è poi partito un velivolo militare diretto alla capitale, alcune persone lo hanno incoraggiato gridandogli "Resisti Leopoldo!" mentre altri lo hanno insultato invitandolo ad andare "fuori di qui!". ATS
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