
Il Parlamento peruviano non è riuscito ad approvare un progetto di legge riguardante l'anticipo delle elezioni generali, in risposta alle tensioni che da quasi due mesi sconvolgono il Paese. Un testo, sostenuto dalla Commissione costituzionale dell'organo legislativo, ha ottenuto 54 voti a favore e 68 contrari, mentre, trattandosi di una riforma costituzionale, avrebbe avuto bisogno di 87 voti sì, o almeno 66 per poter sottoporre quindi il quesito in un referendum.
La proposta
La proposta rigettata proponeva che il primo turno di voto si tenesse a dicembre 2023 e il secondo a febbraio 2024. In base a ciò, il nuovo governo e il Parlamento avrebbero assunto le loro funzioni a partire dall'1 aprile 2024. Di fronte a questa situazione, il presidente del Parlamento, José Williams, ha fissato una nuova sessione per domani alle 11 (le 17 italiane) per esaminare e votare un progetto di anticipo del voto dell'opposizione di sinistra di Peru Libre. Il testo popone elezioni immediate e una consultazione popolare per dare vita ad una Assemblea costituente.

