
Mentre ancora si dibatte sulla reale portata della “Blue Whale Challenge”, negli scorsi giorni i Carabinieri sono dovuti intervenire nell’Erbese - a pochi chilometri dal confine svizzero - in seguito alla segnalazione di episodi di autolesionismo.
Stando a quanto riferisce il Corriere di Como, due mamme di altrettante ragazze che frequentano le scuole medie si sono accorte delle ferite sulle braccia delle figlie e hanno chiesto aiuto ai Carabinieri. I tagli sulle braccia sono infatti una delle 50 ”prove” richieste per partecipare a questa “sfida”.
I carabinieri hanno avviato le indagini fino a risalire al “contatto” che le due avevano aperto con una coetanea di Trieste, che le “guidava” via internet. Ancora non è chiara la reale portata di questo episodio e si presume che le due ragazzine abbiano voluto emulare la “moda del momento” senza arrivare al gesto estremo, ma è bene rammentare il ruolo determinante delle famiglie nell’individuare episodi di disagio giovanile (vedi articolo suggerito).
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