
BLS Cargo intende sopprimere da 70 a 80 impieghi, di cui 50-60 fra i macchinisti. Particolarmente toccati dalla ristrutturazione sono i siti di Bellinzona, Chiasso ed Erstfeld (UR). Alla base del provvedimento è il fallimento delle trattative tariffali con la filiale delle Ferrovie tedesche DB Schenker Rail, che è il principale cliente di BLS Cargo sulla linea del San Gottardo. Il mandato passa a FFS Cargo, che prevede "occasionali nuovi posti di lavoro". Per tornare in modo stabile nelle cifre nere, BLS Cargo - che ha chiuso il 2012 con una perdita di 1,85 milioni di franchi - è costretta a concentrarsi su segmenti di mercato redditizi. Si tratta in particolare di risolvere i "seri problemi di redditività" al San Gottardo (che rappresenta il 26% dei volumi trasportati dalla società), ha detto stamani in una conferenza stampa a Berna Dirk Stahl, direttore dell'azienda di trasporto merci. Questi ha escluso che il risanamento finanziario della filiale BLS Cargo sia assunto dal gruppo BLS. Gli intensi negoziati con DB Schenker Rail, volti a eliminare gradualmente le perdite attuali, sono falliti. L'offerta del cliente tedesco, leader europeo del trasporto merci per ferrovia, non avrebbe permesso di coprire i costi. Il concorrente FFS Cargo è stato in grado di fornire un'offerta più vantaggiosa, ha detto Stahl. Concretamente la mancata intesa si traduce nella soppressione, a partire dal prossimo cambio di orario in dicembre, di 5000-6000 treni all'anno sulla linea del San Gottardo, dove continuerà a circolare solo un sesto dei convogli di BLS Cargo. Dal canto suo FFS Cargo, in un comunicato diffuso più tardi sempre in mattinata, annuncia di aver effettivamente ottenuto un mandato dalla società tedesca per un volume probabile di "parecchie migliaia di treni all'anno". "Siamo molto soddisfatti di aver la fiducia di DB Schenker Rail che convinceremo con le nostre prestationi", afferma Nicolas Perrin, CEO di FFS Cargo, citato nella nota. "Grazie a questo mandato, FFS Cargo può sfruttare al meglio le risorse esistenti e creare occasionalmente nuovi posti di lavoro", aggiunge il comunicato. Per ora però non è tuttavia chiaro se vi sarà un passaggio di macchinisti da BLS a FFS. In un comunicato il Sindacato del personale dei trasporti (SEV), avvertito in precedenza da BLS, denuncia la pressione sui prezzi. Per il SEV il fallimento delle trattative tra DB Schenker Rail e BLS Cargo è dovuto a un'offerta più conveniente di un concorrente. "Tuttavia non è chiaro come sia possibile comprimere i costi se non attraverso un dumping sui salari". La presa di posizione del SEV è giunta prima del comunicato di FFS Cargo. Per questo il sindacato non vi fa esplicito riferimento. Il SEV chiede che la società che opererà per il gruppo tedesco riassuma perlomeno alle stesse condizioni il personale soppresso da BLS Cargo. Per il sindacato è inammissibile che si ricorra a macchinisti stranieri con salari del paese di provenienza. Il SEV chiede pure un contratto collettivo di lavoro per il settore. La Confederazione dovrebbe attribuirgli carattere di obbligatorietà generale. Il sindacato mette pure in questione l'opportunità di mantenere DB come azionista di maggioranza. ATS
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