
Sono state più di 250 le perquisizioni che la Guardia di Finanza ha effettuato nei vari “compro oro” d’Italia. L’operazione ha permesso di far emergere un’associazione a delinquere alla quale sono stati sequestrati beni per 163 milioni di euro.Il vertice di questa organizzazione era in Svizzera. Questa associazione era dedita al riciclaggio, la ricettazione, la frode fiscale e l’esercizio abusivo di commercio d’oro. Le zone operative dell’associazione criminale erano quelle tradizionalmente legate all’oreficeria, ossia Arezzo, Valenza e Marcianise. Il tutto, come detto, veniva diretto dalla Svizzera tramite una struttura piramidale e che disponeva di capi-area nelle località citate. L’oro veniva raccolto tramite intermediari che erano in contatto con la rete dei “compro oro”, i quali erano alla base di questi traffici di oro di provenienza illecita. Gli scambi avvenivano naturalmente tramite contanti, con banconote di grosse taglio.
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