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Blackout a Berlino, la polizia sospetta un gruppo di estrema sinistra
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Ats
3 mesi fa
Rivendicazione online ritenuta "plausibile" dopo l’attacco incendiario che ieri ha lasciato senza corrente migliaia di famiglie.

La polizia di Berlino sospetta che ci sia un gruppo di estrema sinistra dietro un attacco incendiario che ha ieri lasciato decine di migliaia di case nella capitale tedesca senza corrente, stando a quanto riferisce un portavoce, spiegando che è risultata "plausibile" una rivendicazione pubblicata online dal gruppo estremista di sinistra Vulkangruppe ("Gruppo Vulcano") e che "le indagini proseguono".

Cavi in fiamme e migliaia senza elettricità

Nelle prime ore della giornata diversi cavi elettrici ad alta tensione sono stati avvistati in fiamme su un ponte vicino a una centrale elettrica nel sud-ovest della città: l'incendio è stato spento rapidamente, ma circa 45'500 famiglie e 2'200 imprese sono rimaste senza elettricità. La rivendicazione del gruppo afferma che la centrale elettrica nel quartiere berlinese di Lichterfelde è stata "sabotata con successo", ma precisa che "l'obiettivo dell'azione era l'economia dei combustibili fossili, non le interruzioni di corrente".

La condanna del sindaco e i disagi a ospedali e scuole

Il sindaco di Berlino, Kai Wegner, ha condannato l'attacco, affermando in una dichiarazione sui social che "i sospetti estremisti di sinistra hanno consapevolmente messo a rischio delle vite, specialmente quelle dei pazienti negli ospedali, così come degli anziani, dei bambini e delle famiglie". Le autorità cittadine hanno comunicato che la maggior parte degli ospedali e delle cliniche colpiti dal blackout è stata ricollegata nella giornata di oggi. Tuttavia, le scuole interessate rimarranno probabilmente chiuse per il momento.

Ripristino graduale ostacolato dal gelo

Franziska Giffey, ministra dell'Economia nel governo dello Stato di Berlino, ha dichiarato ai media tedeschi che "diversi ordigni incendiari" hanno causato i danni ai cavi, aggiungendo che la corrente è stata ripristinata in circa 10'000 abitazioni a partire da stamattina. Tuttavia, Stromnetz Berlin, che gestisce la rete elettrica della città, ha affermato che sarà necessario attendere fino a giovedì per ricollegare tutti gli utenti, poiché le temperature gelide rallentano i lavori di riparazione dei cavi.

Precedenti attacchi e allerta nazionale

Il Vulkangruppe aveva precedentemente dichiarato di essere dietro un atto di sabotaggio presso una fabbrica Tesla, in cui erano state date alle fiamme le linee elettriche che alimentavano il sito. La capitale tedesca aveva già subito un importante blackout che aveva colpito decine di migliaia di residenti a settembre, dopo che un incendio aveva investito dei tralicci elettrici. Anche in quel caso la polizia aveva sospettato un atto doloso, e un gruppo anarchico anonimo aveva rivendicato l'incendio. Nel mentre, l'intero Paese rimane in stato di massima allerta per attività di sabotaggio dirette alle sue infrastrutture, anche da parte di attori stranieri come la Russia.