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Estero
Black out nei cieli d'Europa
Redazione
16 anni fa
A causa del vulcano islandese a terra centinaia di migliaia di passeggeri e il 50% dei voli annullati tra gli USA e l'Europa

Una nuvola gigantesca di cenere e lapilli scaturita dal vulcano sotto il ghiacciaio Eyjafjallajokull, nel sud dell'Islanda, ha trasformato il nord Europa un una enorme no fly zone. E il black out nei cieli d'Europa potrebbe durare 48 ore, ha fatto sapere Eurocontrol, l'organismo europeo per la sicurezza aerea, segnalando che si tratta di un evento senza precedenti. Per oggi, ha annunciato Eurocontrol, sono stati annullati il 50% dei voli fra gli Stati Uniti e l'Europa mentre le compagnie americane hanno fatto sapere ieri sera di aver cancellato il 64% dei collegamenti (216 voli). L'Alitalia ha reso noto di cancellato tutti i propri voli, fino alle 12, diretti verso gli aeroporti ormai chiusi di Parigi, Amsterdam, Londra e Bruxelles. A Fiumicino, ha reso noto l'Enac, i voli cancellati fino a ieri sera sono stati 55 (di cui 35 in partenza e 20 in arrivo). In serata poi è stata annunciata, fra l'altro, anche la chiusura almeno fino alle 8 di stamattina degli scali settentrionali tedeschi tra cui quello di Berlino. Decine i voli cancellati già nel pomeriggio negli aeroporti di Francoforte, il maggiore scalo dell'Europa continentale, e di Duesseldorf. Chiuso lo psazio aereo anche nel nord della Polonia. Ironia della sorte l'unico scalo a rimanere aperto è stato quello della capitale islandese Reykjavík, complici i venti che hanno sospinto la nuvola verso il continente europeo. Le autorità sanitarie sono in allerta per i possibili effetti sulla salute: in Islanda la Protezione civile ha invitato la popolazione ad indossare le maschere anti-gas, mentre gli esperti di tutta Europa attendono le analisi sulla composizione della nube per valutare eventuali rischi. L'immensa colonna fino a 8 km di altezza ha attraversato il continente europeo e il suo passaggio ha avuto un effetto domino sugli scali di mezza Europa, lasciando a terra centinaia di migliaia di passeggeri e creando problemi anche al traffico transatlantico. Massicci anche i danni economici, considerando che in Europa si effettuano circa 28.000 voli al giorno e che solo oggi, secondo i calcoli di Eurocontrol, potrebbero essere stati colpiti fino a cinquemila viaggi. I primi a cadere sotto i colpi della gigantesca colonna di cenere vulcanica trasportata dalle correnti in quota sono stati gli aeroporti dei Paesi scandinavi, Svezia, Danimarca, Norvegia Finlandia, e quelli britannici e irlandesi. L'aeroporto londinese di Heathrow ha chiuso le sue piste questa mattina. Circa quattrocentomila i passeggeri lasciati a terra negli scali britannici. Non hanno avuto più fortuna i viaggiatori che dovevano partire da Bruxelles e Amsterdam. Gli spazi aerei del Belgio e Olanda sono stati chiusi nel pomeriggio, ma già dalla mattina si sono registrate molte cancellazioni soprattutto dei voli in partenza e in arrivo da quegli scali già colpiti dalla no fly zone. Man mano che la nuvola si è mossa verso sud, l'elenco degli aeroporti costretti a chiudere i battenti si è allungato. In serata è stata la volta degli scali nel nord della Francia e stasera non saranno più disponibili i tre scali parigini. A trarne vantaggio è stata la compagnia di treni veloci Eurostar, che registra il tutto esaurito fra ieri e oggi sui collegamenti da Parigi e Bruxelles con Londra. La compagnia ha chiesto ai passeggeri di non recarsi in stazione se non sono riusciti ad accaparrarsi un prezioso biglietto. Analogo messaggio per i passeggeri aerei ai quali le compagnie di mezza Europa stanno consigliando di non recarsi in aeroporto in attesa che finisca l'emergenza. L'aeroporto di Bruxelles, che ha cancellato tutti i suoi 218 voli del pomeriggio, ha allestito un centro di accoglienza per i passeggeri rimasti a terra. Fra le migliaia di persone che dovranno aspettare almeno fino a stamattina per sapere se i venti spingeranno la nuvola lontano ci sono anche vittime illustri. Per tutta la giornata è stata in forse la riunione dei ministri economici Ue prevista per domani a Madrid e la delegazione belga col commissa

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