
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha chiesto alle autorità birmane di liberare "immediatamente e senza condizioni" il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. Obama, in una dichiarazione diffusa dalla Casa Bianca, ha espresso "forte condanna" per la detenzione della dissidente e per il processo "basato su accuse fasulle". Questi fatti, secondo Obama, creano "seri dubbi" sulla volontà del regime birmano di essere "un membro responsabile della comunità internazionale". Per Obama questa è una "importante opportunità per il governo della Birmania per dimostrare di rispettare le sue leggi e la sua gente". Obama, dopo avere elogiato il "patriottismo e il sacrificio" della dissidente, ha sollecitato le autorità birmane a cancellare tutte le accuse e a liberare "senza condizioni" il Premio Nobel e "gli altri prigionieri politici" con un gesto che costituirebbe un "passo significativo" nel cominciare a "riparare l'immagine del regime birmano agli occhi degli Stati Uniti e della comunità mondiale". ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

