
La first Lady americana, Laura Bush, ha proposto da Washington un boicottaggio mondiale delle pietre preziose che provengono dalla Birmania. Lo ha reso noto la Casa Bianca, precisando in un comunicato che "ogni pietra preziosa birmana comprata, tagliata, montata e venduta sostiene un regime illegittimo e repressivo". "Coloro che sostengono la libertà e la giustizia del popolo birmano - ha detto la First Lady - non dovrebbero aiutare il regime a riempire le sue cassaforti in occasione dei saloni delle gemme. Saluto l'associazione dei Gioiellieri d'America e i loro membri come Tiffany e Cartier per la posizione che hanno preso contro l'importazione delle pietre preziose birmane". Nella sua dichiarazione, Laura Bush esorta quindi anche "gli altri settori, negli Stati Uniti e nel mondo, a unirsi in questa importante decisione e a rifiutare che il commercio delle pietre preziose birmane sostenga il regime birmano". ATS
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