
Gli Stati Uniti hanno chiesto alla Birmania la liberazione "immediata" della leader dell'opposizione, il Premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi. La leader dell'opposizione, ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato, Ian Kelly, "non dovrebbe essere agli arresti domiciliari, e ancor meno in prigione". Il Dipartimento di Stato ha insistito sul fatto che Suu Kyi deve essere "liberata immediatamente", preannunciando che sulla vicenda interverrà con forza, forse già nelle prossime ore, anche la segretaria di Stato Hillary Clinton. L'immediata liberazione di Aung San Suu Kyi è stata chiesta oggi anche dalla presidenza di turno ceca dell'Unione europea. In una nota, la presidenza Ue chiede inoltre alle autorità birmane di avviare un processo di riconciliazione nazionale. La presidenza condanna anche gli altri arresti compiuti dalle autorità birmane che hanno portato in carcere esponenti della Lega nazionale per la democrazia (LND) e loro familiari. ATS
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