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Estero
Birmania: Suu Kyi, slitta ancora udienza finale processo
Redazione
17 anni fa

E' slittata ancora l'udienza finale del processo alla leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi, accusata di aver violato le regole della sua detenzione domiciliare avendo ospitato per due giorni un cittadino americano che era riuscito a raggiungere l'abitazione a nuoto. Lo hanno reso noto fonti ufficiali, citate dalla Bbc online, precisando che l'udienza fissata per oggi è stata rinviata al 26 giugno. Il rinvio - il quarto dall'inizio del processo - è stato deciso per consentire ai legali del premio Nobel per la pace di chiamare presentare un altro testimone, hanno spiegato le fonti. Nei scorsi scorsi i giudici dovevano decidere sull'ammissibilità di tre testimoni della difesa. Aung San Suu Kyi, 63 anni, ha trascorso 13 degli ultimi 19 anni o in prigione o agli arresti domiciliari. Se riconosciuta colpevole, rischia dai tre ai cinque anni di carcere. Gli avvocati, dopo aver sottolineato che l'accusa ha potuto presentare 14 testimoni mentre alla difesa è stato concesso un solo teste, hanno affermato che l'esclusione dei testimoni della difesa è contro la legge. ATS

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