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Birmania: Suu Kyi nega avere violato regole arresti
Redazione
17 anni fa

La leader dell'opposizione birmana Aung San Suu Kyi ha negato oggi, di fronte ai giudici del tribunale che la giudica per la vicenda del cittadino americano che si è introdotto illegalmente nella sua abitazione ai primi di maggio, di avere violato le regole degli arresti domiciliari cui è sottoposta. Ne hanno dato notizia giornalisti e diplomatici presenti all'udienza. Il processo è in corso alla periferia di Rangoon in concomitanza con la scadenza - domani - del termine precedentemente fissato per gli arresti domiciliari della Suu Kyy. Nelle scorse settimane, anche di fronte alle pressioni internazionali, la giunta militare al potere aveva fatto capire che sarebbe stata possibile una liberazione dell'esponente dell'opposizione, premio Nobel per la pace. Ora però autorevoli fonti della giunta hanno fatto capire che gli arresti domiciliari, decretati nel 2004 per quattro anni e mezzo, potrebbero essere prolungati per almeno altri sei mesi. Quando il giudice le ha chiesto se ammetteva di avere violato le regole legate alla sua assegnazione agli arresti domiciliari, la leader dell'opposizione ha risposto: "non ho infranto" le regole. Il processo a Ang San suu Kyi è iniziato il 18 maggio nella prigione di Insein. ATS

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