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Estero
Birmania: Suu Kyi, mi candiderò al parlamento
Redazione
15 anni fa

"Dobbiamo approfittare di questo momento per spingere e accelerare il processo di riforme e portarlo a un punto tale da renderlo irreversibile". Lo ha detto a Sky TG24 il premio Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, leader dell'opposizione alla dittatura birmana che ha anche annunciato un suo prossimo impegno nella politica parlamentare del suo paese. "I paesi che hanno istituito le sanzioni sono stati molto chiari e hanno indicato quali sono le condizioni che il governo deve accettare perchè vengano rimosse, ma ci sono ancora prigionieri. Non ci fidiamo ciecamente del nuovo governo, che deve ancora liberare tutti i prigionieri politici e porre fine alla repressione contro le minoranze etniche - ha aggiunto Aung San Suu Kyi, simbolo mondiale della lotta per i diritti umani - ma riteniamo sia utile sfruttare questa apertura per raggiungere il nostro scopo: una Birmania libera e democratica". A un anno dalla sua liberazione, alla vigilia del suo ritorno ufficiale e dopo lo storico incontro con la segretaria di stato americana Hillary Clinton, Suu Kyi ha annunciato: "mi candiderò per un posto in Parlamento e ricominceremo umilmente da zero. In democrazia occorre sapersi rimettere in gioco". ATS

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