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Estero
Birmania: Suu Kyi colpevole, condannata a 18 mesi domiciliari
Redazione
17 anni fa

La corte birmana ha giudicato la dissidente Aung San Suu Kyi colpevole di aver violato la legge sulla sicurezza con una sentenza che la condanna a tre anni di reclusione, condanna che è stata però commutata dalla giunta militare al potere a 18 mesi di arresti domiciliari. Il verdetto di colpevolezza emesso oggi per Aung San Suu Kyi dalla corte birmana era largamente atteso, il caso è infatti, secondo critici del regime, fabbricato ad arte dalla giunta militare al potere per tenere la dissidente fuori dalla circolazione in vista anche delle elezioni previste per il prossimo anno. L'accusa e la condanna di oggi per violazione della legge sulla sicurezza, si riferiscono all'episodio dello scorso maggio che vide protagonista un pacifista americano, John Yettaw, che a nuoto riuscì a raggiungere l'abitazione della premio Nobel e vi rimase due giorni. In questo modo Aung San Suu Kyi, secondo la corte, avrebbe violato i termini degli arresti domiciliari. La stessa corte ha inoltre emesso oggi una sentenza nei confronti di Yettaw condannandolo a sette anni di lavori forzati. ATS

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