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Estero
Birmania: processo San Suu kyi aperto a diplomatici e media
Redazione
17 anni fa

La giunta militare birmana ha aperto oggi a diplomatici e giornalisti le porte del carcere dove è in corso il processo alla leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi, nel chiaro tentativo di placare le proteste internazionali per il nuovo arresto del Premio Nobel per la Pace. Alle ambasciate è stato detto che potevano inviare un diplomatico al tribunale all'interno della famigerata Prigione Centrale di Insein a Rangoon, dove Aung San Suu Kyi, già agli arresti domiciliari, rischia cinque anni di reclusione per violazione delle regole degli arresti domiciliari. Anche ad un gruppo di rappresentanti di media locali e stranieri è stato consentito di coprire il dibattimento verso mezzogiorno, secondo il segretario del club dei corrispondenti stranieri in Birmania. "Sembra che vogliano migliorare così l'immagine del processo", ha commentato un diplomatico asiatico dopo essere stato contattato dal ministero degli esteri birmano. Lunedì, quando si è aperto il processo, le autorità avevano vietato l'accesso al carcere di Insein ad alcuni ambasciatori europei fra cui quelli di Italia, Francia, Gran Bretagna e Germania, scatenando le dure proteste della diplomazia internazionale. ATS

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