
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha ribadito alla giunta militare birmana la richiesta di "procedere alla liberazione dei prigionieri politici" arrestati durante le manifestazioni di protesta pacifica dei monaci buddisti. Lo ha detto martedì il presidente di turno del Consiglio di sicurezza, l'ambasciatore indonesiano Marty Natalegawa, che ha letto una serie di "elementi" su cui i quindici membri hanno espresso la loro opinione. Alejandro Wolff, ambasciatore Usa all'Onu, ha detto che gli Stati Uniti e altri Paesi avrebbero preferito una "dichiarazione presidenziale" da parte del Consiglio e non la semplice lettura degli "elementi". I quindici membri avevano approvato una dichiarazione presidenziale sulla situazione in Birmania l'11 ottobre scorso, dopo lunghe consultazioni. Il Consiglio ha discusso la situazione in Birmania prima in un dibattito pubblico e poi in consultazioni a porte chiuse. I lavori sono stati aperti dal rapporto dell'inviato dell'Onu per il Paese asiatico, Ibrahim Gambari, reduce dalla sua seconda missione. ATS
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