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Estero
Birmania: Onu; Haley, non vediamo miglioramenti sul campo
Redazione
9 anni fa

"Abbiamo avuto un incontro produttivo sulla terribile situazione in Birmania, ma non vediamo ancora miglioramenti sul terreno e continuiamo ad avere segnalazioni di violenze e sofferenze". Lo ha detto l'ambasciatrice americana all'Onu, Nikki Haley, dopo l'incontro organizzato dalla Gran Bretagna a margine dell'Assemblea Generale a cui hanno partecipato anche funzionari del governo di Rangoon. "Le persone sono ancora a rischio di essere attaccate o uccise, gli aiuti umanitari non raggiungono i bisognosi e civili innocenti stanno fuggendo attraverso il confine in Bangladesh", ha continuato Haley, sottolineando che la comunità internazionale è impegnata a cercare una soluzione alla crisi. E gli Stati Uniti "continuano a sollecitare il governo birmano a porre fine alle operazioni militari, accordare l'accesso umanitario e impegnarsi per consentire il ritorno sicuro dei civili alle loro case". "La Birmania ha indubbiamente fatto progressi incoraggianti verso la democrazia negli ultimi anni, ma la situazione di Rakhine, i terribili abusi dei diritti umani e le violenze sono una macchia nella reputazione del paese", ha detto a sua volta il ministro degli esteri britannico Boris Johnson. "Nessuno vuole vedere un ritorno alla legge militare, per cui è vitale che Aung San Suu Kyi e il governo dicano chiaramente che questi abusi devono fermarsi", ha precisato, dicendosi "incoraggiato dalla partecipazione dei rappresentanti birmani" all'incontro per "chiedere di porre fine alle violenze contro la minoranza islamica dei Rohingya e consentire l'accesso umanitario". "Ora però dobbiamo vedere delle azioni", ha concluso.

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