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Estero
Birmania: ong, morti in violenze interetniche nell'ovest
Redazione
13 anni fa

Diverse persone sono morte in un attacco contro membri della minoranza musulmana apolide dei Rohingya nell'ovest della Birmania, scossa dal 2012 da violenze interetniche. Lo riferisce l'organizzazione non governativa (ong) The Arakan Project, mentre gli Stati Uniti esprimono preoccupazione. Secondo l'ong per i diritti dei musulmani, almeno due donne e un bambino sono rimasti uccisi questa settimana in un villaggio vicino alla frontiera con il Bangladesh, ma il bilancio potrebbe essere più grave. Un responsabile della città vicina di Maungdaw ha negato che ci fossero vittime civili, riferendo invece che le forze dell'ordine sono state attaccate e che un poliziotto è disperso, forse ucciso. L'ambasciata americana a Rangoon ha espresso "preoccupazione" per le violenze, "in particolare per le informazioni su un uso eccessivo della forza da parte delle forze dell'ordine". "Chiediamo al governo di aprire un'inchiesta approfondita, di portare i responsabili davanti alla giustizia e di assicurare uguale protezione e sicurezza in base alla legge nello Stato del Rakhin", ha aggiunto in un messaggio su Twitter.

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